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Rocco d'oro
post pubblicato in Diario, il 30 agosto 2008


 

A grande richiesta Rocco è tornato dalle sue lunghe e lungimiranti vacanze. Grandi rivoluzioni nella vita di Rocco, che ha lasciato la sua rimpianta scodella metallica in un autogrill dell’adriatica a qualche disperato contro esodante estivo. Per cui, nuova scodella, nuova cuccia, vita nuova e un’abbronzatura niente male.  Ma come ogni Settembre che si rispetti, Rocco è tornato con grandi ambizioni e grandi idee di trasformazioni e rivoluzioni. Per la sua prima uscita pubblica ha persino messo in atto la sua sempre taciuta capacità di bilocazione, essendo contemporaneamente alla mostra di Venezia e al primo aperitivo pseudo operativo della casa dei coltelli. Qui Rocco è riuscito laddove non osano nemmeno i pitbull, a mettere insieme ben quattro, e dico quattro, continenti. Così si discute della assenza di san pietrini a Sydney con la nostra couchsurfer australiana, o del plurilinguismo a Lagos con il neobolognese Devon, e il tutto da prospettive rigorosamente colombiane, per poi scatenarsi in una rigorosa serata anni ottanta al suono dei Rammstein e dei Depeche Mode. I non luoghi funzionano a meraviglia nelle deliziose giornate postmoderne di via dei coltelli, tra i divani arrangiati e le colonne cerose che sfociano nelle spazzole di Rocco, sotto gli aromi indiscreti di Michelle, a ritmo di pasta con funghi surgelati e peperoncino calabro.




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Il nichilismo operativo di Friedrich Rocco Manouche
post pubblicato in Diario, il 10 luglio 2008


All’ultimo aperitivo operativo della stagione, a casa di Rocco, si discute di argomenti vari, slegati da qualsiasi filo logico: dal sadomasochismo alla diffusione del kebab in Turchia, dalle discoteche cinesi con le donne che scendono dall’alto, alla zuppa di piranha in Brasile, dai viaggi di Rumiz nei Balcani durante gli anni della guerra, fino al metodo di recitazione di Brecht.

I discorsi sfuggono senza alcun controllo, ma l’aperitivo è rigorosamente iperattivo, come volevasi organizzare. Nel frattempo le cose passano, si insinuano i discorsi, la rete dei servizi si distribuisce in maniera implacabile, mentre la pizza piadina regna sovrana. E così, quasi autonomamente, biciclette vengono aggiustate, si creano servizi montaggio installazioni, cantine vengono condivise, notizie su libri e film circolano, informazioni utili vengono passate, si sperimentano nuove ricette di torte turco-calabresi nella festa anticipata di Gianfranco.
Aperitive works, insomma. Presto, sfidando l’individual-nichilismo anarco-capitalista, Rocco troverà una piattaforma più adatta ai suoi bisogni, in tutti i sensi. Dopo essersi montato la testa, pare che Rocco abbia sempre più intenzione di prendere sul serio la sua missione di inventare nuovi valori, e di diventare un nichilista attivo.

Si racconta che Nietzsche, nell’ultima parte della sua vita, abbia abbracciato un cavallo, con cui sentiva di condividere la stessa sorte metafisica. La leggenda è vera, tranne in un particolare storico impreciso: non si trattava di un cavallo...




...to be continued...



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Rocco's moon walker
post pubblicato in Diario, il 8 luglio 2008





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Rocco è un filantropo?
post pubblicato in Diario, il 5 luglio 2008


Nonostante numerose assenze importanti, ieri si è svolto l’ennesimo aperitivo operativo.

Mentre Beppe svolgeva il suo ruolo di operatore sociale nei confronti di Gianfranco, mettendo in pratica, pubblicamente, la fantomatica rete sociale di servizi potenziata dall’aperitivo operativo, dall’altra parte della staccionata si è discusso di vari argomenti sfuggenti ma importanti.

Sebbene i pantaloni di Claudio non aiutassero, si è riuscito a discutere di Arte Scienza e Filantropia, e di un tizio americano, dal nome non meglio identificato, che ha lavorato sull’interazione tra questi tre livelli. Pier curerà un numero della rivista del Master di FIlantropia per l'occasione. Scatta una polemica tra Elisa e Pier sull’argomento, ma per intenderci Leonardo Da Vinci potrebbe essere considerato al confine tra questi mondi. E il brigante, che non se ne fa scappare una, ha iniziato a sindacare sull’effettivo senso del concetto di filantropia. Emerge che secondo le teorie più avanzate, anche Hamas potrebbe essere considerata una sorta di gruppo filantropico, in quanto sostituisce lo stato sociale in molte zone. Elisa ci parla della sua esperienza in Palestina, della corruzione di Al Fatah, di uno strano islamismo di estrema sinistra, della sua ricerca sul Muro, e su come l’abbiano vissuta i contadini palestinesi. 

Ma la filantropia è beneficenza o stato sociale?

Secondo Pier esiste una differenza tra il pescare qualcosa per qualcuno e insegnare a quel qualcuno come si pesca e la filantropia dovrebbe fare questo. In realtà la maggior parte delle fondazioni spendono soldi per fare tutt’altro.  Il brigante, che non se ne fa scappare una, non nasconde una certa difficoltà nel capire come si possa insegnare a qualcuno a pescare. Al massimo si pesca in gruppo. E’ così che scopre di essere un filantropo incompreso di fronte alla proposta, abbozzata, di creare un social network con lo scopo di mettere in rete informazioni, esperienze, competenze, servizi per fare fronte alla crescente mobilità attuale. Secondo Beppe, che non se ne fa scappare una, è tutto inutile, mentre Claudio ne mette in discussione la fattibilità.

La discussione continua nella seconda parte “on the road” dell’aperitivo con Elisa e Claudio. Come mettere insieme interessi individuali e interessi comuni, come fare che la mobilità e la complessità non producano necessariamente frammentazione e disgregazione? Esiste la possibilità di mettere in rete, con un obiettivo comune, le proprie reti?

La risposta arriverà e per il momento è Ning.

Nel frattempo sabato e domenica c’è un festival on the road appunto, a Pelago, c’è anche un bel concerto La fura del Baus,  tipo Carni scelte, per intenderci.  Mi dicono, che c’è anche Ginevra di Marco, che in realtà c’è già stata ma se avete occasione andate a vederla, e Cristina Donà, che è già passata. Sempre a Ferrara  ci sono i Notwist, gli Interpol, i Deus. Tutti imperdibili.

In conclusione si prova a fare questo esperimento, ma a noi che non abbiamo chicchi di grano, ma solo pop corn già saltati, non riesce. Che i nostri neuroni siano già saltati?



Errata Corrige:
Nel resoconto pubblicato è stato di gran lunga ridimensionato il ruolo di Rocco, che, anche attraverso le sue assenze-assopimenti, si è purtuttavia riconfermato centro gravitazionale del progetto di architettura sociale promosso fanaticamente dal brigante.
Ieri sera è stato fondamentale il suo contributo all'intervento artisticoscientifico nonché filantropico operato da Andrew Edward (che altro non è che il nome d'arte-scienza di Beppe) sul cuoio capelluto di Gianfranco: cos'è in effetti l'artescienza se non un tipo di pratica rigorosa nella quale emergono le  interferenze, intenzionalmente randomiche, proprie del linguaggio artistico?
E come motivare tutti quei ciuffetti che increspano con una casualità imprevedibile la superficie ondulata dell'acconciatura di Gian se non grazie agli spintoni che il discreto genio (Rocco) ha profuso al suo migliore amico bipede (Beppe=A.Edward) mentre era all'opera?
Per chiudere sull'argomento, l'artescienza può essere definita l'intersezione fra intelletto umano, estro canino e rasoio elettrico di sottomarca cinese.



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rocco underground
post pubblicato in Diario, il 18 giugno 2008





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aperitivo operativo, verbale situazionista
post pubblicato in Diario, il 14 giugno 2008


Con il sottofondo di Italia Romania si parla di Aimé Cesaire,  uno dei più grandi autori martinicani, morto un mese fa, e del suo libro “Cahier de retour au pays natal". Pare che non si vedano più rom in giro, a suonare o a vendere Piazza Grande. Che siano tornati verso la loro terra natale?  I rom in Belgio si chiamano Gens de voyage, ma Rocco non crede che il loro viaggio abbia qualcosa a che fare con questo. In Turchia passano i cartoni animati francesi come Clementine, a detta di Sevda un cartone molto pauroso. Niente a che vedere con Mila e Shiro o Denver-Gianfranco. Tra Cristina d’Avena e la sigla di Ken Shiro, comunque, non c’è partita.  Il tutto mentre Sevda ci rende partecipi dell’esistenza di associazioni che fanno sostegno giuridico e sanitario ai migranti a Milano, una delle quali si chiama Naga. Scopriamo anche che esiste una associazione che si chiama Città migrante, a Reggio Emilia, dove il nostro Daniele ha fatto varie interviste, pubblicate 1, 2  e su Melting Pot. Pare che i migranti si infortunino molto di più degli altri sul lavoro e che i datori abbiano la simpatica abitudine di abbandonarli sul ciglio della strada, e di minacciarli se denunciano la cosa. Deve essere legato alla loro incuranza, suggerisce qualcuno, visto che gli infortuni in genere sono molto pochi. Per la gioia di tutti, comunque, mentre l'Irlanda dice no al Trattato Europeo, l'Unione Europea approva un documento che allunga l'orario di lavoro settimanale.

Tutto materiale interessante per il progetto di promuovere una Ong rivoluzionaria. Cito le bozze: “favorire l’inserimento lavorativo e socioculturale dei migranti clandestini nel nostro paese. Per farlo attivare uno sportello di mediazione lavorativa che offra consulenze ai migranti che intendono trovare un lavoro e che faccia da mediatore ad ogni livello nel rapporto con le aziende. Progettare dei corsi di formazione. Far  fronte al venire meno del welfare state tramite il privato sociale. Come nel 1800 bisognerebbe ricreare delle società di mutuo soccorso.

Maja scrive da Skype che una Ong dovrebbe per statuto nascere rivoluzionaria o ribelle. Ma come nel libro di Doris Lessing, La brava terrorista, che Anna inizierà a leggere il 4 luglio (orario non specificato), prima di tutto bisogna pensare alle cose pratiche. Gianfranco ci ricorda, ad esempio, che fra ventanni ognuno avrà diritto a soltanto 20 cl di acqua al giorno. per ridurre il consumo di acqua:

a) è sufficiente mettere due bottiglie di acqua dentro lo scarico del cesso per sprecare molto meno acqua.

b) contromisura: è sufficiente piegare l’asta galleggiante.

c) Ci sono vari modi, poi, per risparmiare sul lavaggio di piatti, anche se nessuno ha, al momento, una soluzione definitiva.

d) Il caffè potrebbe, ma non è certo, intasare gli scarichi dei rubinetti. Ci sono degli strumenti, in questi casi, tramite i quali è possibile disotturare qualsiasi cosa. Rivolgersi a Beppe.

e) Per chi non lo sapesse, la parola termosifone deriva dalla struttura a sifone del termo.

f) consultare questa pagina.

Italia Romania 1-1.  

Diego ci parla della ricerca uscita in questi giorni sugli studenti a Bologna. Il risultato più interessante ottenuto è stata la dimostrazione statistica che gli studenti a Bologna piangono molto di più che in altre città.

Grazie al cazzo, la vita dei bolognesi costa circa nove volte più che dieci anni fa, tenendo conto dell’inflazione. Da accuratissime ricerche parrebbe, inoltre, che gli studenti bolognesi credano in Dio. Purtroppo la domanda non chiedeva di specificare quale. Diego, ad esempio, per sua stessa ammissione, crede solo alla flatulenza. Per la precisione, comunque, la meditazione non è una religione. E’ certo, però, che molti studenti abbiano preso in mano della droga in varie occasioni. Non fatto uso, solo preso in mano. Per sbaglio. Vanno a delle feste e sono per lo più comunisti. Meglio emigrare, verrebbe da dire. O fare un viaggio nei Balcani come quello che farà Diego o quello che ha fatto Beppe in Romania. Foto incluse.

Alla fine della serata spunta fuori la scimmia che è stata restituita a Sara a 18 anni, dopo che le era stata rubata nella culla. Ma Rocco preferisce la palla.

E gli studenti piangono sempre di più.




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aperitivo operativo 2
post pubblicato in Diario, il 13 giugno 2008


 








permalink | inviato da brigante il 13/6/2008 alle 17:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Primo aperitivo operativo
post pubblicato in Diario, il 8 giugno 2008


Al primo aperitivo operativo Rocco ha deciso di parlare del velo in Turchia, nonchè del rapporto tra spazio privato e spazio pubblico, laicità e religione, per poi arrivare a parlare di Istanbul, di sufismo e di poesia sacra e profana...















permalink | inviato da brigante il 8/6/2008 alle 12:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
rOCCo aPeriTivo
post pubblicato in Diario, il 7 giugno 2008





permalink | inviato da brigante il 7/6/2008 alle 14:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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